• Ieri l’altro riordinando le riviste , mi è capitato sottomano un quotidiano che non avevo letto. Spulciando tra le pagine mi sono soffermata a leggere questo articolo :
    “Tutti stiamo perdendo progressivamente qualcosa: chi la casa, chi il lavoro, chi l’auto, chi solo qualche comodità.. E con grande sofferenza ci riadattiamo a questa fase di paura reagendo chiudendoci a riccio e aspettando che qualcuno faccia finalmente qualcosa per noi e che la crisi passi. Ognuno passivo, senza energie, sotto shock, tira fuori una buona giustificazione per cui lui non può fare nulla data la sua situazione di emergenza personale. É proprio questa chiusura e mancanza di azione di tutti quelli che hanno più del necessario che porta tutta la popolazione a non avere più il necessario. Non aspettatevi le vecchie rivoluzioni fatte da una marea umana che non ha realmente da mangiare, perché non ci daranno questa facile soluzione. Nessuno vedrà questa marea umana e la televisione non ci sarà la visione d’insieme della situazione reale di tutto il paese. Si uccideranno imprenditori che fino al giorno prima guadagnavano più di noi, sarà o tutto o niente. La gente semplicemente scomparirà, mentre la tv continuerà a farci vedere tenori di vita da 20 mila euro al mese. O vivi con l’iPhone o il giorno dopo, per legge! per legge! devi morire di tagli di tasse e debiti e non sei più tutelato a livello sociale. La ragione sarà: mancanza di fondi. E tutti noi giustificheremo questo sistema economico e questa legge e quindi l’ennesima morte e l’ennesima famiglia spaccata. Figli nasceranno dalla sofferenza e noi staremo fermi a guardare.

    La crisi passerà, ma non ora, e non per mano dei banchieri.
    Passerà solo quando tutti capiremo che chiudersi senza cooperare per uno scopo comune é l’ultima cosa che dobbiamo fare, ma che siamo stati addestrati ben benino a fare. Sei tu che cambierai il mondo, si proprio tu che ti credi insignificante e senza mezzi – “

     
    (Marco Canestrari-La  Gente sta scomparendo)
     
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