Prima non ci facevo molto caso, ma da quando ho più tempo, noto che diventa sempre più difficile per chi non è più giovane muoversi con disinvoltura in un mondo frettoloso, di gente nervosa, arrabbiata,sempre di corsa, che cammina per le nostre strade, usa i mezzi pubblici come fosse  l’unico utente, tanto è l’isolamento in cui ognuno si chiude,in un mondo sempre più popolato e sempre più vuoto. Quest’estate ho ritrovato ancora il bon ton e l’armonia dei tempi passati in qualche  piccolo paese di montagna dove ancora la gente ti saluta con un sorriso  e uno squillante “buongiorno “come se ti conoscesse da sempre. Un’altro mondo !   Nelle città è raro  sentire lo scambio di un saluto, vedere una stretta di mano,due persone scambiarsi un sorriso, mentre è sempre più facile sentire epiteti, parolacce ,insulti, specialmente all’indirizzo di chi i vent’anni li ha dimenticati da un pezzo. Gioventù griffata, trendy, tecnologica e anche  tanto ineducata si aggira tra di noi, non voglio parlare di bon ton, ma semplicemente di semplici regole di educazione per una convivenza civile, che la gente ha scordato,  che tanti giovani non hanno mai imparato, sballottati fin dalla nascita tra asili nido, scuole pubbliche, private,  via vai di educatori,  o educati non si sa da chi. Educazione è un segno di civiltà, di cultura,questa cambia ,e si evolve. I vecchi vorrebbero che tutto rimanesse come piace a loro in questo perenne conflitto tra generazioni che esiste da sempre, i giovani vivono allo sbaraglio… si parla di cambiamenti di stili di via , di usi e costumi da tempo,  senza mai arrivare a due regole semplicissime valide in ogni epoca.. rispetto per se stessi ,  rispetto per gli altri.Senza le quali non ci può essere convivenza in nessun ambito della vita quotidiana.

L’altro giorno ero alle Poste e  tra di noi ad aspettare c’era una mamma con un bambino di circa 3 anni  il quale prima ha fatto razzia di tutti i depliants che erano agli sportelli spargendoli ovunque ,poi  mettendosi a correre e ad urlare perchè voleva una merendina che sua mamma aveva gli aveva comprato prima.La donna stava parlando al cellulare ed era completamente disinteressata al piccolo.Quando un’impegata le ha detto cortesemente di smettere , la signora a reagito con maniere brusche che preferisco non descrivere.  Destesto fare la bacchettona, ma da bambini non ci saremmo mai azzardati a fare tutto ciò…al minimo accenno sarebbe arrivato un sonoro ceffone ..ma era il secolo scorso!!

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